Elogio del Ciclo (non la bicicletta)
Lo so. Sono indietro. Indietrissimo. Vi devo raccontare della caccia al tesoro di Urbino, delle conversazioni al tavolo (da cui ho tratto spunti molto interessanti) e delle famose conclusioni alla presentazione del CreativeCamp. Lo so, sono indietro, ma nell'ultimo periodo abbiamo avuto una piccola lite familiare con il blog e ciascuno ha deciso di starsene per conto suo a riflettere. Ora che abbiamo fatto pace, inizierò con un preciso metodo di ricostruzione storica: andare a caso. Perciò oggi ho deciso che parliamo di ciclicità, in particolare nella versione mensile e femminile.
Ci sono certe cose a cui non ci si abitua. Le mestruazioni, ad esempio. Tra le loro variegate caratteristiche, una di quelle principali è sicuramente rompere le palle, nei luoghi e nei momenti meno opportuni. Effettivamente, però, sono anche ludiche, perchè sono capaci di giocare a nascondino creando una serie di altri problemi su cui per ora sorvoleremo.
Di una cosa sono certa. Se le donne possono sopportare i dolori del ciclo, possono anche scalare pareti a mani nude, costruire imperi finanziari e governare l'universo. L'unico problema è che io devo ancora completare l'addestramento Jedi, e dunque vado di flebo di aulin.
UPDATE: dopo questo post, e da un'idea di Elena, ha visto la luce Mestruazioni for dummies®, che ha visto numerose pulzelle (e anche qualche intrepido maschietto) lasciare gli argomenti tecnologici quotidiani per lanciarsi in fantasiosi racconti, che spaziano dalla micidiale SPM al rapporto mensile con il fastidioso (oppure no) appuntamento col Marchese. Buona lettura. (E se persino LPD, Phonkmeister e Grazia ne parlano, beh, siamo a cavallo. Ops.)

2 commenti:
dai dai ce la farai :)
Ognuna ha la sua pozione magica, la sua droga! :-)
Posta un commento