30 novembre 2008

Una vasca alla riunione di condom... del bagno

Ciao a tutti, si può? No perché quella là mi sta facendo fare delle cose che... mah, lasciamo perdere che sennò poi divento proprio nervosa. No scusa, magari ti ricordi, ma te lo dico lo stesso, sono la Nella, la vasca da bagno della Feba. No perché l'altro giorno c'è stata una riunione qui, una riunione di condom... del bagno, più che altro, che la gente che sta qui sta tutta nel bagno, quindi la chiamiamo la riunione del bagno che ci viene più pratico e non ci confondiamo.

Comunque io l'ho detto, che non si può andare avanti così e che l'avrei scritto sull'internet, perché tutti devono sapere, DEVONO sapere. Allora, quella si è messa in testa di asciugare le cose in casa, i vestiti, quelli là, e non puoi capire cos'è successo. Dice che le cose sgocciolano e non le può mica lasciare in casa, dice lei. Allora è arrivata con un coso, un affare che sembra uno stendino e me l'ha messo sul bordo con due ganci rossi. Ci mette su roba, lascia lì a sgocciolare, non mi saluta neanche e si permette di lasciarmi lì la sua roba a sgocciolare. Poi quando lava quella maglia là, quella nera, mi vengono tutte le macchie nere e io mi sento male, voglio dire, ma come si fa a trattarmi così? Io lì che la aspetto con i sassolini che si sciolgono e lei mi fa venire le macchie nere! Che roba. Lo fa apposta, lo so, perché è una scriteriata. Poi sta lì a pulire, con quel coso pieno di schiuma che mi fa starnutire, lo sa che sono allergica a quelle cose lì ma lo fa lo stesso, lo fa apposta per farmi venire il nervoso.

Che io poi non è che posso stare zitta, ah no, io l'ho detto alla riunione del bagno. Io non è che sto qui a lamentarmi sempre, è solo che certe cose vanno dette, perché è rispetto, questa non ha rispetto per nessuno. Poi alla riunione del bagno c'erano anche altri, ma qui c'è pieno di giovani che fanno casino, che non si capisce mica niente quando parlano. C'è una giovane, che fa finta di essere una rana, una rana, che roba, che sta lì nel bagno appesa e fa sempre tanto casino quando è ora di parlare di bagnischiuma. Ma io lo so che non è una rana vera, a me non me la racconta mica, lo fa per mettersi in mostra. Questi giovani. Poi c'è quello là, che parla tutto difficile, lo fa apposta perché secondo me si dà un tono, ma io lo so che è tutto fumo e niente arrosto. Quello là fa finta di avere una gran cultura, fa il signorone, poi parla sempre del lavoro come se qui noi non stessimo a fare niente tutto il giorno. Qualcuno gli dovrebbe dare una regolata a questa gente del bagno, che non è che è brutta gente, ma è gente che si deve dare un contegno, perché si deve portare rispetto a chi è venuto prima.

Comunque, io a quella là gli farò un discorso, che la sua roba se se la vuole sgocciolare, la sgocciola da un'altra parte, mica dove sono io. Che non è che in questa casa posso fare sempre tutto io.

25 novembre 2008

Cose che ho imparato nel fare la polenta

1. capisci l'importanza di avere due mani
2. una scottatura diventa un fattore irrilevante
3. capisci che esistono due tipi di odio di intensità diversa. Nello specifico, uno relativo al momento d'acquisto, uno più forte e pervasivo per il momento di messa all'opera
4. conosci esattamente il numero delle macchie nella tua cucina
5. impari a mescolare due cose a velocità differente
6. capisci la drammaticità di un grumo
7. impari a imprecare in lingue diverse dalla tua, e che nemmeno conoscevi
8. capisci che parlare da sola non è poi un così preoccupante passatempo
9. ritieni fondamentale valutare la vita, l'universo e tutto quanto
10. scrivi post che nessuno potrà capire

Disclaimer: no, non era quella istantanea. Sì, è quella originale, che va tenuta sul fuoco per almeno un'ora e che va mescolata in continuazione. In continuazione.