Visualizzazione post con etichetta conversazionidalbasso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta conversazionidalbasso. Mostra tutti i post

18 ottobre 2007

Pensieri sparsi 2 - il barcamp a tavolino (in senso letterale)

Mentre socializzavo con un altro gruppo di nemici (vedi post precedente), a pranzo ho parlato con Chiara, Gabriele e Giorgio (io non sono mica sicura che si chiamino davvero così, in caso negativo ho usato nomi di fantasia per rappresentarli, ecco). Dei guaglioni in gamba, davvero. Due di loro lavorano al LaRiCa, non vi dico chi sennò non c'è gusto (suvvia, un po' di sana caccia al tesoro anche per voi, che vi fa bene).

Il modo migliore per conoscersi, se non ci si è mai visti, ormai è scontato: si organizza un piccolo barcamp a tavolino (con tanto di tovaglia, piatti e bicchieri) parlando di temi comuni. Il nostro tema comune era la rete (ma va'? direte voi. E io vi rispondo: se non ve ne state buonini chiudo il post e bona lì).

E qui viene il bello. I discorsi che ne sono seguiti sono stati davvero interessanti. Abbiamo iniziato parlando di esibizionismo in rete, parlando di una ricerca finita e mai presentata, per proseguire spaziando dalle dinamiche comunicative ai rapporti macro-micro. Cosa ci porta a mettere in piazza tutti i nostri segreti non tra amici ma in rete? Che connessione esiste tra microrealtà e sistema nel complesso? Come si evolvono i rapporti in rete?

Il mio punto di vista è che la rete non ha inventato niente, sul web troviamo replicate le stesse relazioni sociali che esistono nella realtà. L'amplificazione che ne consegue non sempre è negativa, si possono ignorare le informazioni superflue o non interessanti, ritornando dunque a parlare di comunità di condivisione. L'esibizionismo in rete è un po' l'effetto del grandefratellismo della realtà, ma l'esposizione che ne consegue non è spesso controllata coscientemente dai soggetti coinvolti. Il litigio con un amico, che forma fazioni contrapposte in un gruppo di individui forma fazioni contrapposte in rete, mentre il sostegno è reale quanto quello che sperimentiamo ogni giorno. Ci sono stati parecchi contributi interessanti alla discussione da parte dei miei tre compagni di pizza e io ho potuto confrontarmi con persone competenti nel tema che mi sta più a cuore, la socialità della rete.

Si è parlato di blog, perchè i blog di gruppo spesso non funzionano? Quanto fa parte di noi un blog, e quanto ci mettiamo della nostra personalità? Quanto ci esponiamo? Il discorso non è banale, perchè implica un atteggiamento di intimità con uno strumento nuovo. Pensiamo a quanto c'è di noi nel nostro cellulare, a quanto ci costerebbe perderlo, a quanto teniamo a quello che c'è dentro. Per il blog il discorso non è troppo diverso, i blog che funzionano meglio di solito contengono una parte di noi, coinvolgendoci in una dinamica affettiva e spesso irrazionale. Anche se parlano di tecnologia o automobili o argomenti in apparenza freddi e distanti. Anche se parlano dei pericoli legati alla privacy.

Mi sa che questo è un esempio involontario di conversazionidalbasso. Mi sa anche che è per quello che poi alla fine non abbiamo vinto. Io a tavola mi ero giocata il mio unico neurone funzionante :P

Pensieri sparsi 1 - La caccia al tesoro

Inizia la fase di recupero. Ci provo in due o tre post, non me ne vogliate.

Prima che la memoria mi freghi definitivamente, vorrei parlare un po' della faccenda urbinate. Quella della caccia al tesoro, sì.
I miei compagni di avventura erano Capitan Federico, Tenente Alfredo, Tenente Tommy e Tenente Anna. La nostra strategia prevedeva, nell'ordine:

1- fingere di socializzare con i nemici
2- infiltrarci nelle squadre avversarie per carpirne le tattiche
3- confondere le acque alle eventuali spie (urlando italiaunoooooo al giornalista di la7, per intenderci)

La gara è iniziata sotto i migliori auspici (con un rotolo di carta igienica). La squadra era forte, giovane e motivata. Il gruppo compatto ha proseguito la sfida a metà tra indirizzi virtuali e fisici, inerpicandosi per le tremende salite e rotolando per le discese (ma solo per risparmiare tempo, eh). Abbiamo superato ostacoli e sbalzi climatici, abbiamo lottato sempre col sorriso sulla bocca (più o meno). I nostri sono stati stupefacenti, ma purtroppo non hanno conseguito il risultato sperato. E daltr'onde, mica era così facile, eh. Onde evitare ripercussioni future, dunque, meglio risocializzare con i nemici e fare loro le nostre diplomatiche congratulazioni :P

04 ottobre 2007

Il Festival dei Blog

E' tempo di parlare di eventi.
Mi sono accorta di non avere scritto ancora niente sul Festival dei Blog "Conversazioni dal Basso", che si svolgerà il 13 e 14 ottobre a Urbino. Negli stessi giorni sempre a Urbino si svolge Parole in gioco, un appuntamento che gli enigmisti conoscono bene. Se siete interessati, potete prendere due piccioni con una fava, insomma.

Due iniziative interessanti correlate a CdB: una caccia al tesoro da effettuarsi muniti del vostro aggeggino con collegamento wifi preferito (ci si può iscrivere fino a raggiungere il numero massimo di 10 squadre di max 5 persone) e i Blog awards, per cui avete tempo di votare fino al 10 ottobre.

Sempre per i Blog awards, devo segnalarvi che i vincitori delle 5 categorie riceveranno in regalo un Nabaztag (se ancora non sapete cos'è, bacchettata sulle dita e andate a vedere). Che potete fare voi? Segnalare i vostri blogger preferiti modificando il wiki apposito e diffondere l'iniziativa :)

21 aprile 2007

Poche idee, ma ben confuse Impressioni su CDB

Una scorsa veloce all'intensissima giornata di ieri. Come sempre, non sono qui per riportare interventi e fatti oggettivi, ma per fornire solo ed esclusivamente impressioni personali.
La mattina ho partecipato a Conversazioni dal Basso, il seminario tenuto dall'università di Pesaro dall'Università degli studi di Urbino, sede distaccata di Pesaro (che momentaneamente si bea di vedermi ancora tra i contribuenti- effettivamente per me che frequento è la mia università di Pesaro, ma la puntualizzazione, per chi non la conosce, è necessaria. Grazie Roberta per avelo precisato). Se non fosse mancato lo streaming, ci sarebbe stato tutto. Il wiki era aggiornato in diretta, chi non era presente ha potuto usufruire anche di Skypechat e Twitter. Unica nota negativa: il wiki risulta già disattivato (mi scuso per l'inesattezza, il problema era del mio pc, il wiki è disponibile qui. Grazie Fabio :), l'account su twitter ora è completamente inutile, vedremo che ne sarà del blog. Un vero peccato perchè già oggi non ho trovato niente riguardo agli argomenti trattati, nè due righe, nè un indice, neanche un piccolo riassunto. Con gli strumenti a disposizione forse si poteva fare qualcosa di più...
Altra nota dolente: le conversazioni. Conversazioni. Argh. Chi di voi ha partecipato almeno una volta ad un barcamp sa a cosa mi riferisco. L'impianto del seminario prevedeva lunghi monologhi solitari, molto poco 2.0. Le domande sono state ridotte al minimo e le conclusioni emergenti dal gruppo schiacciate. Parlo solo per ciò che ho visto, purtroppo a metà pomeriggio sono dovuta uscire perchè il calore in sala unito alla stanchezza mi ha giocato un brutto scherzo. Quindi mi riservo di integrare questo punto in seguito, con le impressioni degli altri partecipanti.
Non sono qui per sparare sulla croce rossa. C'è da considerare un fatto importante: l'organizzazione. Stiamo parlando di un'università. Una di quelle istituzioni normalmente lontana anni luce dalla realtà. Dunque, un applauso agli organizzatori e a chi ha saputo sostenere l'idea con l'intervento di cotanti relatori. Diciamo che lo considero un buon primo passo :)
L'evento in questione è stato preceduto dal likemind Pesaro. Ma arrivare in orario è stato impossibile. Così è finita che appena arrivati era già ora di andarsene. Un vero peccato.

L'indelebilità di queste situazioni è legata soprattutto alla gente che si incontra. Se ti conosco e non ti ho citato perdonami, sono ancora sfatta da ieri, scrivimi che updato. Un preventivo grazie va a Luca, momentaneo compagno di viaggio. Ieri giocavo in casa, c'erano un sacco di amici (Antonella, Gianluca, Mimmo...), facce note e professori che conosco. Ho abbracciato Regolo, con cui ho condiviso parte della mia esperienza bilbaina. Ho salutato con piacere Adriano e conosciuto Tommaso, a cui sono finiti buona parte dei miei messaggi twitter da pubblicare in homepage tramite direct messages. Ultimamente litigo un po' con le finestre. E poi c'è lui, il mitico Luca Conti. Conservo gelosamente la sua spilletta di Firefox sotto il cuscino. Ah, e per chi non lo sapesse, Pandemìa si pronuncia proprio Pandemìa ;)

UPDATE: è vero. Nelle foto risulto sempre con facce tremende. Però non posso negare che il titolo onorifico di "girl geek corporate blogger" mi consentirà d'ora in poi di tirarmela :P

UPDATE2: i frequentatori di questo blog sanno che i titoli sono assolutamente autoreferenziali, così il titolo di questo post è risultato particolarmente infelice. Naturalmente mi riferivo alle mie, di idee. Mi scuso pubblicamente con gli organizzatori per avere dato un'impressione tanto sbagliata.

Tag: conversazionidalbasso, flickr

20 aprile 2007

A Pesaro

Oggi sono a Pesaro a Conversazioni dal Basso... chi vuole può seguire un minimo lo svolgimento dei fatti su twitter (badge in basso a sinistra) o su twitter.com/feba. Se ce la faccio aggiorno sia twitter che questa pagina. Vedremo :)

12 aprile 2007

Conversazioni dal basso

Mi sono appena iscritta al wiki di "Conversazioni dal Basso" di Pesaro (20 aprile). D'altra parte è la mia università che mi propone un seminario interessante, come posso rifiutare di autoinvitarmi? :)

UPDATE: giusto, stavo per dimenticare. Vi segnalo anche la BlogDinner roMagna organizzata da Fullo. Io ci sarò. Mi sento molto social, in questi giorni.