30 novembre 2007

Giovani e cellulari

Ieri mi raccontavano che una ragazzina vendeva foto osè in cambio di ricariche per il cellulare. Stamattina leggo su City che "alcuni quattordicenni figli di famiglie bene organizzavano raid vandalici nelle scuole di Lecce anche a pagamento, per evitare lezioni, compiti in classe, interrogazioni". Io una soluzione ce l'ho. Vietiamo le linee telefoniche e non se ne parla più.

UPDATE, a distanza di ore mi sono accorta che l'ultima parte non ha aggancio con la prima. Organizzavano raid a pagamento via cellulare.

28 novembre 2007

I banner scortesi

Un paio di settimane fa leggevo un articolo di Giampaolo Fabris dal titolo "Pubblicità con internet, l'intruso diventa scortese" (qui l'archivio degli articoli). In buona sostanza, mentre internet rappresenta una rivoluzione positiva del mondo dei consumi, la pubblicità spesso non gode dello stesso favore. I banner compaiono nei momenti meno opportuni, sotto forma di scritte lampeggianti, immagini che si dilatano, pop up fastidiosi. L'insofferenza degli utenti sta aumentando e anche la pubblicità costruita su misura per questo mezzo dovrebbe cominciare a tenerne conto. Una pubblicità sempre più maleducata, dunque, che chi utilizza internet all'insegna del risparmio di tempo considera incursioni indesiderate.

Io sono sostanzialmente tollerante ai banner, sarà deformazione professionale ma mi piace vedere le soluzioni con cui i pubblicitari cercano di attirare l'attenzione degli utenti. Alcuni sono anche simpatici. Ma stamattina, dopo aver effettuato l'accesso su yahoo groups, è comparso questo:


Non c'è stato verso di toglierlo, neanche cliccando insistentemente sulla X. Per riuscire ad utilizzare la pagina che avevo aperto ho dovuto ricaricarla. Inutile ammettere che ho pensato molto a quest'azienda, stamattina. E, parafrasando una tesi del Cluetrain Manifesto, quando qualcuno pensa spesso ad un'azienda non è quasi mai una cosa positiva.

26 novembre 2007

Di come si è contenti quando la cumpa si riunisce

Ricomincio dicendo che ecco, la cena è stata splendida e ringrazio l'allegra combriccola che ha tirato tardi con me al Rovescio... Fed e Daria, Momo, Susan, Antonella e Vincenzo, Fullo e Diana, Gioxx, Teresa, Elena che ce l'ha fatta a raggiungerci, e Gennaro che con infinita pazienza ha fatto il suo ingresso nel magico mondo dei miei amici. Grazie a tutti :)

22 novembre 2007

Questo blog è malaticcio, abbiate pazienza e aspettate che si rimetta in forze. Presto sarà di nuovo in forma.

14 novembre 2007

Cena del 23 novembre: i menù

Se ancora non sapete che fare... Pubblico qui per comodità le due scelte disponibili per la cena di venerdì 23 novembre. I vini rimangono gli stessi in entrambi i casi, così è possibile fare una piccola discussione insieme, indipendentemente dal menù. La cena costa 25 euro a testa, il locale è il Rovescio di via Pietralata 75/A (qui la mappa). Durante la cena, Simone farà una piccola introduzione alla degustazione. Per partecipare, se non lo avete ancora fatto, mandatemi una mail entro il fine settimana, specificate in quanti siete e il menù scelto. Io mi occuperò di versare una piccola caparra, quindi se non potete più venire fatemelo sapere perlomeno con un po' di anticipo.

Menù 1:

- Pasta al pesce spada con sughetto stemperato allo Chardonnay siciliano. E' un piatto di pesce solo apparentemente delicato...in realtà è un saporitone che può essere capace di fronteggiare un rosso di medio corpo
- Pistoccu: una sfoglia di questo tipico pane piastrato sardo ricoperto di nasello a vapore, funghi freschi, pesce spada, cozze e pomodoro fresco spadellato caldo
- Torta al cacao del Madagascar con un'ondatina di mascarpone al bianco d'uovo, non troppo ciccioso

Menù 2:

- Fusi alla norcina: il nostro amatissimo sugone di tartufo Bianchetto di Trevi e salsiccia di Norcia saltato con pasta corta
- Lonzetta magra stufata nel Montepulciano d'Abruzzo a cottura lenta (si traduce in una crema al vino) e patate al forno
- La stessa torta al cacao di cui sopra

VINI:

- Nebbiolo 2005 Montaribaldi
- Merlot 2004 Ognibene (grandissimo risultato di eleganza per una tecnica a legno su uve merlot!!)
- Vendemmia Tardiva di Gewuertztraminer Tarapacà

Cercasi sviluppatore a Bologna

Mucio mi segnala questo annuncio di lavoro su Bologna. Se sei uno sviluppatore e vuoi lavorare a Bologna, vale la pena di darci un'occhiata. Per informazioni, chiedete direttamente a Francesco, per favore :)

13 novembre 2007

L'occhiaia pesante e le firme contro la droga

Ogni giorno, tornando a casa, passo davanti ad un banchetto dove un paio di ragazze invitano i passanti a firmare contro la droga. A parte che vorrei sapere chi è a favore (come diceva Elena, mi pare), purtroppo continuano ad evitare di fermare anche a me. Leggermente risentita, ho provato a darmi una spiegazione: è l'occhiaia pesante. Perciò, nella migliore delle ipotesi, non mi fermano perchè quando torno sconvolta dal lavoro sembro drogata, nella peggiore pensano che io sia bloggher e si sa che da quella gentaglia del web è sempre meglio stare alla larga.
In attesa che l'evento accada, sto preparando un frasario, riutilizzabile in millemila occasioni.

Signorine: "una firma contro la droga?"
Io: "appena smetto, giuro che non mancherò"

Signorine: "una firma contro la droga?"
Io: "ma, veramente io sono a favore"

Signorine: "una firma contro la droga?"
Io: "che cciai du spicci??"

Altri suggerimenti per arricchire il mio utile compendio? :)

Bru suggerisce di fingersi analfabeti
Variante isterica: fingersi analfabeti e iniziare a urlare nooo!! non voglio un'altra enciclopedia!!

Maxime suggerisce un semplice "nun me rompete li cojoni"

Per S.B., meglio fingere di parlare al cellulare

Bloggo propone la variante straniera: eciuldigung ich ferstee kain italienisch. Aggiungo io: con sguardo minaccioso. Secondo me funziona di più.

Antonio LdF direbbe "no grazie, sto cercando di smettere"

Il Signor J ricorda che ci sono anche le signorine dei libri che ti bloccano con un sibillino "ti piace leggere?"


E' utile specificare che ho il massimo rispetto per chi è riuscito a smettere di drogarsi e per chi sta in piedi tutto il giorno per raccogliere fondi per chi è meno fortunato. Qui si ironizza solo un po', non saltatemi alla gola come sempre.

11 novembre 2007

Il blogger domestico e il problema dello stoccaggio delle buste di plastica

Dopo i fatti di cronaca, è utile tornare ai problemi che ti affliggono quotidianamente, caro houseblogger. Voglio dunque parlarti di un problema che senti intimamente tanto quanto la scelta del deodorante al supermercato. Infatti, prima o poi nella vita ti sarai trovato di fronte la seguente immagine:


Le buste di plastica sono un problema domestico serio tanto quanto la congiura dei cavi. Il problema più grave è relativo allo stoccaggio delle suddette buste, in quanto fingere che non esistano non ne implica l'effettiva eliminazione. E' una soluzione poco pratica e impossibile da mantenere nel lungo periodo.


Non resta che rassegnarsi e prevedere un sicuro sistema di stoccaggio delle buste medesime. Armati di un po' di pazienza e di un contenitore in cui separare le buste grandi da quelle piccole (per non trovarsi ad aprirle tutte ogni volta che si desidera una dimensione precisa) non è impossibile conseguire buoni risultati. Di seguito ti propongo le soluzioni più comunemente utilizzate nelle dimore italiane. Individua l'immagine che ti si addice di più e leggi il profilo corrispondente.

Chi ha poco tempo ed energie per dedicarsi al problema, utilizzerà prevalentemente la soluzione spiccia, che consiste nell'appallottolare la busta e infilarla nei posti più improbabili. Se utilizzi questa soluzione, sei probabilmente un tipo scattante e sportivo, soprattutto se con la palla risultante ti diverti a fare canestro nel cesto delle buste. Se sei uomo, è probabile che questa sia la tua soluzione preferita, ed è anche probabile che tua moglie o la tua fidanzata ti insegua per casa dopo ogni spesa per prenderti a randellate e spiegarti come si ripongano correttamente le buste nell'apposito contenitore.

La soluzione creativa è una variante della soluzione spiccia, che implica l'arrangiamento e il maltrattamento della busta di plastica. La sua forma risultante è simpatica (qui la classica forma a caramella, per chi ha tendenze golose inconscie), ma altrettanto poco adatta allo stoccaggio. Se utilizzi prevalentemente questa soluzione, sei probabilmente un tipo creativo e imprevedibile. Se sei uomo, probabilmente sarai in grado di farti perdonare dalla moglie/fidanzata che ti insegue ugualmente col randello con un fiore di carta igienica.

La soluzione precisina è la preferita dalle donne pazienti. Consiste nel piegare sapientemente la busta stesa su un piano orizzontale fino a formare un triangolo. Questa soluzione è perfetta per infilare in uno cassetto l'equivalente della fornitura mensile di buste di un ipercoop. Se ti riconosci nello stile, sei probabilmente una persona ordinata e precisa, o in alternativa fingi bene di esserlo. Se sei uomo, probabilmente tua moglie o la tua fidanzata ti insegue ogni giorno con un grosso randello perchè, sinceramente, le hai un po' rotto le palle con la tua mania dell'ordine.

Skypephone: affare o fregatura?

Questo dibattito sullo Skypephone mi sembra particolarmente interessante: Francesco Minciotti indaga sullo Skypephone e Massimo Cavazzini risponde. In tutto questo, chiedo a voi una delucidazione: ma non esisteva già questo? In tutti i casi, il dibattito in rete è interessante perchè probabilmente alla fine ne sapremo tutti un po' di più, e io potrò informare anche mio cugggino che ha visto solo la pubblicità.

09 novembre 2007

I media mainstream e le dinamiche della rete

Voglio segnalarvi due articoli di due diverse testate nazionali:

Il Corriere e le sue opinioni sul caso Radiohead (un felice connubio di pessimismo, dati approssimativi e giudizi ancora più approssimativi)

La Repubblica e la sua opinione sui media sociali (un infelice connubio di pessimismo, assenza di dati, visione distorta della realtà)

Basta dare un'occhiata ai post di oggi per capire quanto i media mainstream si stiano allontanando dalla realtà in maniera sempre più evidente e pericolosa. Per conto mio, segnalo nel primo caso l'opinione di Stefano Epifani e l'articolo originale il comunicato stampa da cui il Corriere ha preso le informazioni (senza citarlo), mentre nel secondo caso l'opinione di Massimo Mantellini e Giovanni Boccia Artieri.

UPDATE: ringrazio Claud per la precisazione e correggo le parti inesatte

07 novembre 2007

Vi date di gomito?

Io lo so cosa pensate. Vi date di gomito e vi sussurrate nell'orecchio guarda un po' la Feba, non posta più, che fine ha fatto. Sto bene, ho avuto solo un periodo lungo. Ma almeno ora ho ripreso la mia vita sociale online. Ci sono, eh, don't worry.