21 marzo 2007

Segnalazione!

Il mio amico Mirco ha fatto un blog. Ancora non lo sa, ma capita proprio a fagiuolo nella mia piccola ricerca sul settore food&beverage in Italia, ovvero, come contribuiscono i blog alla diffusione della conoscenza? Hanno qualche impatto sul mercato? E in che misura? E soprattutto, perchè me lo chiedo? Domande a cui probabilmente non saprò mai rispondere (e probabilmente frutto di una cena un po' pesantuccia, diciamocelo). In tutti i casi, Blog&wine è davvero carino e promette bene. Mirco è enologo e produttore ferrarese di vini DOC del Bosco Eliceo (quindi qualcosina sa, in materia di vino...). Se amate il vino buono, troverete interessante anche il suo blogroll. E se capitate al Vinitaly, andate a trovarlo e ditegli che siete la famiglia di tempodaperdere...

3 commenti:

Percorso Primaro ha detto...

Grande Francesca!
La tua domanda direi è molto pertinente, e adesso ti spiego il perché…
Non nascondiamolo, il mondo del vino in Italia è molto avanti rispetto ad altri segmenti del comparto agroalimentare, e la comunicazione non è da meno… per questo molti si sono già posti il quesito, e non tutti penso avessero esagerato a cena… ;-)
Diversi convegni sono già stati organizzati in merito: l’ultimo di questi si è svolto a Soave e ha luogo ad una vera e propria illuminazione, nel giro di pochi giorni sono nati infatti una decina di blog sul vino…
Per un resoconto dettagliato sull’iniziativa ti consiglio di consultare: http://www.aristide.biz/2007/03/wine_blogger_e_.html
Poi, se l’argomento ti interessa, sono sempre a disposizione…
Per te che ti occupi di comunicazione ti consiglio anche l’ultimo blog nato fra i soci del Cine Foto Club Immagini di Argenta: www.blog.libero.it/blogotomia
A presto!

Mirco

PS: a proposito di Vinitaly ti consiglio anche questo incontro: http://www.aristide.biz/2007/03/aristide_al_vin.html#more

Feba ha detto...

Grazie per la serie di link, mi sto guardando tutto con calma... alla prox :)

Percorso Primaro ha detto...

Ciao!
Se ti va possiamo fare un post comune nei nostri blog sull’argomento “diritto di tappo”, del quale, a dire la verità, da tempo si parla fra gli appassionati, più sicuramente che fra gli addetti al settore…
Il mio parere: se decidi di andare in un locale è perché là sai di trovare qualcosa di speciale, compresa la carta dei vini, che è, ti assicuro, uno dei massimi indizi della professionalità del ristoratore, magari se ne può riparlare in seguito; per cui portarsi il vino da casa mi sembra scortese, in un certo senso è una mancanza di rispetto nei confronti del lavoro del titolare.
Detto questo, può succedere che per una occasione particolare un cliente abbia delle richieste che il ristoratore è buona norma assecondi, ma ritengo che non debba diventare la norma; per questo quasi tutti i locali non lo pubblicizzano per evitare episodi spiacevoli, anche perché non tutti i clienti sono educati alla stessa maniera.
A me è capitato in passato di chiedere il “diritto di tappo”, ma se dovessi ripeterlo lo farei solo con i ristoratori con i quali ho confidenza…