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28 settembre 2008

10 milioni di dollari per un'idea che migliora il mondo

Google compie dieci anni e si fa un discreto regalo. Scegliere fino a cinque idee che possono dare una mano al mondo e premiarle con 10 milioni di dollari. Se pensi di sapere come aiutare la comunità, oppure hai in mente qualcosa per l'ambiente, l'istruzione o una delle altre cinque categorie indicate da Google, invia la tua idea.

Anch'io, nel mio piccolo, ci ho pensato. Per migliorare il mondo credo sia necessario eliminare gli insensibili e anche i cretini (se non pretendo troppo). Chissà per che categoria posso concorrere.

06 settembre 2008

Crisi di mezza eta'

Questo blog, le fasi di un blog, le ha attraversate un po' tutte. All'inizio erano i video, le foto e le storielle buffe. Un posto dove si andava quando non c'era niente da fare o si aveva, appunto, tempo da perdere. Questo era il progetto originario di (tra quattro giorni) due anni e mezzo fa. Mi sono stancata presto, far rilassare le persone non e' poi cosi' facile e io, comunque, ho sempre avuto un po' la bizza di scrivere cose mie.

Dalla sua nascita, questo blog ha rischiato la chiusura tante di quelle volte che se volessi elencarle tutte mi ci vorrebbe un'intera moleskine. Ha rischiato di chiudere per stanchezza, per mancanza di tempo, per evitare l'imbarazzo di dire cose gia' dette e pure meglio. Questo blog ha rischiato il matricidio fin dalla nascita, povera creatura. E sono venute le pause di riflessione, i riavvicinamenti, il distacco le riappacificazioni. Questo blog, nel suo piccolo, io tutto sommato lo amo, sono orgogliosa di molte cose che contiene.

Ma tutto intorno e' aria di crisi, chi ha iniziato a scrivere piu' o meno nello stesso periodo, o poco prima, medita di sbaraccare tutto e di darsi all'ippica, che diverte assai di piu'. Quasi tutti i blog che seguo da tempo danno segni di cedimento emotivo, hanno la crisi di mezza eta'. Sforzandomi il giusto, posso arrivare a capirli, senza per ora seguirli.

Ho imparato a distinguere le categorie dei blog e a capire le motivazioni dei loro autori. Esclusi i blog tematici, i blog di nanopublishing, quelli che per i loro autori diventano un lavoro e poco altro, rimangono solo i blog personali, che si possono raggruppare in due categorie: quelli che l'autore scrive per se' e quelli che l'autore scrive perche' non ha di meglio da fare. A lungo andare, la distinzione diventa evidente: nel secondo caso, il blogger sostiene che non ha mai tempo per gli aggiornamenti e la qualita' di scrittura, cosi' come il numero dei post, subisce una brutta frenata. Anch'io avrei potuto essere assimilata a questa categoria, in realta' sono sempre oscillata tra le due parti della barricata. Il fatto che sia ancora qui pero' forse mi fa pensare che non sia del tutto cosi'.

Curiosamente, tutti i blog ascritti alla seconda categoria, se non muoiono prima, vengono ripopolati nel momento in cui l'autore, per qualche ragione, perde per un istante l'equilibrio. D'altra parte si sa, scrivere e' terapeutico, si tende a riordinare i pensieri quando sono in disordine. E sbattere in faccia al lettore ogni minuto quanto si sta bene, quanto e' bella la vita e quanto le cose ci stiano andando alla grande non e' solo un volersi far invidiare a ogni costo, ma e' anche un po' da esibizionisti. Per tutto occorre una misura, tanto per il pessimismo cosmico quanto per l'ottimismo universale. Stancano entrambi molto in fretta.

Poi capita di andare a leggere quello che succede in giro. Una volta erano le polemiche, e le polemiche ci sono ancora. Tanti blog sono pervasi da cultura televisiva, dove chi urla da' spettacolo, dove vige il sensazionalismo, lo scandalo a ogni costo. Le polemiche servono a passare un annoiato pomeriggio facendo zapping alla tv, perche' vedere la bassezza dell'essere umano medio ci interessa, ci intriga e ci permette di essere uomini medi che si sentono un gradino superiore a tutti gli altri uomini medi, mentre le sfighe altrui ci consentono di sopportare la noia e di pensare che menomale, c'e' anche chi e' piu' sfigato di noi.

Le polemiche una volta mi interessavano, volevo vedere chi sarebbe emerso e con quali argomentazioni. La retorica e' sempre stata uno dei miei interessi principali, capiscimi, una che si laurea in comunicazione e a cui vengono propinate tutte le sbrodolate linguistiche piu' improbabili si diverte a vedere anche queste cose. Ma ora mi e' venuto tutto a noia, nessuno sa piu' controargomentare, nessuno e' piu' capace di convincermi che vale la pena vedere come andra' a finire. E' solo la copia di mille riassunti, come diceva Bersani. Noiosa, ripetitiva, monotona, uguale. Cambia l'argomento e si ricicla il dibattito dell'argomento appena chiuso. Ora sono un po' stanca di farmi sciogliere i legamenti delle ginocchia a ogni stringa di testo. Le informazioni so dove cercarle, per il resto seguo le persone, le loro storie, i loro intrecci, le loro paure e le loro emozioni. Questo e' quello che mi interessa. Il resto mi sfiora il giusto e spesso sfocia in un mark as read (nei casi piu' frequenti, in un unsubscribe), o in un cambio di pagina piu' veloce rispetto alle statistiche di Nielsen.

E comunque, io, per le polemiche, ho studiato la perfetta soluzione win-win. Facciamo cosi': prendiamo una polemica grossa, facciamo votare la gente, contro VS a favore. Vince contro? Vince a favore? Chi se ne frega, alla prossima polemica si copiaincolla il vincitore. Si tolgono i dubbi velocemente con una risposta chiara, semplice e veloce. Si risparmiano ansie da prestazione e refresh compulsivi, ore di ticchettii furiosi sulla tastiera e scatafascio di cabasisi ai lettori. Non vi sembra un'idea geniale?

01 settembre 2008

In viaggio tra Dante e Ariosto

Il terzo libro preso in mano in tre giorni. Sono a pagina centocinquanta, credo che una vita sola non mi basti per tutto quello che vorrei leggere.

In fondo, la letteratura italiana mi e' sempre piaciuta, peccato per non avere avuto le spinte giuste, gli stimoli giusti, che sono quelli che fregano la maggior parte degli studenti uscenti dalle scuole superiori.

Ma io, che ho iniziato a studiare poesia a quattordici anni (perche' i promessi sposi, beh, se e' per la storia, ci possiamo anche guardare il film e pace li', diceva lui) e che sono rimasta incastrata ancora nella poetica del Dante (perche' si, Dante era un poeta, ma maledette analisi, non potevamo farcelo piacere come un libro di lettura?), insomma, dicevo, per me che sono cresciuta cosi', alla ricerca dell'estetica e del tratto umano, un libro cosi' mi ci sarebbe voluto anni fa. Forse avrei continuato per questa strada. Forse no, ma e' bello crogiolarsi nel dubbio, alla sliding doors, per intenderci.

Durante la breve pausa che mi ha permesso di inspirare ed espirare in modo regolare, qualcuno del palazzo di fronte giura di avermi sentito pronunciare le parole "incredibile, cazzo". Ovviamente, questo scenario non puo' che essere fittizio, in quanto il palazzo di fronte e' popolato da uffici e quando torno in genere sono tutti gia' belli che a spassarsela coi pargoli in salotto.

Io dico solo che studiare cosi' sarebbe stato fico. Mettetelo tra i libri di testo scolastici. Obbligatori. Per favore.

(no, lei non la conosco. No, non sono stata pagata per scrivere queste cose. Si', sono una letrice entusiasta, e allora? :P )

31 agosto 2008

Ode al motociclista...*

Oh, motociclista,
tu che cavalchi quella lucida
dimostrazione di potenza,

tu che prendi il vento sulla pelle
e i capelli ti si scompongono
sotto il casco,

tu che assapori la liberta',
sfrecciando a zigzag tra le macchine
sfreccianti in autostrada,

tu che ti diverti
a uscire dal campo visivo del mio specchietto
rischiando ogni volta di farmi schiantare,

tu, si' carino, proprio tu,
sappi che la prossima volta
ti stiro.

*...indisciplinato.

14 febbraio 2008

Occasione persa per qualche produttore di caffè

Ho trovato un sito simpatico. Si tratta di Cafexperiment, un photoblog che raccoglie immagini dedicate al caffè quotidiano. Lo ammetto, se non fosse stato per l'invito su Twitter non lo avrei saputo tanto facilmente. La prima cosa che ho pensato è stata: sarà sponsorizzato da qualche azienda produttrice di caffè. Fatto un giretto sul web ho deciso che probabilmente no, è un blog genuino. Poi ho pensato: sai che successo se lo avesse fatto, chessò, la Illy? Ecco, è che le aziende fanno ancora un po' fatica, mi sa.

Un consiglio spassionato: buona l'idea di aprire l'account su Twitter per farsi conoscere, però usarlo solo per inserire i nuovi post mi pare un grosso limite (motivo per cui ho deciso per il momentaneo no-follow).

25 gennaio 2008

Bimbi e junk food

Stamattina ho aperto last.fm. Un banner ha attirato la mia attenzione: c'era l'inizio di un video e l'invito a vederne la fine sul sito di British Heart Foundation (questa la sezione dedicata ai giovani). Incuriosita, ho cliccato e ho visto questo video in cui due bimbe, una magra e una "ingrassata" artificialmente da liquidi idealmente composti da junk food dovevano compiere il medesimo percorso a ostacoli. Il sito riporta poi a un gioco, in cui il/la piccolo/a protagonista compie un percorso in venti tappe. Il gioco è disseminato di informazioni e consigli, si comprano merendine e si fanno test. Il task finale strizza l'occhio alla sicurezza dei bambini online, riepilogando le informazioni personali lasciate qua e là per il sito e invitandoli a fare attenzione nel fornire i propri dati.
Insomma, la scoperta di questo sito è stata una piacevole sorpresa. E sono dell'idea che un contributo visivo e interattivo di questo tipo possa essere un valido supporto alla formazione alimentare dei bambini.

30 novembre 2007

Giovani e cellulari

Ieri mi raccontavano che una ragazzina vendeva foto osè in cambio di ricariche per il cellulare. Stamattina leggo su City che "alcuni quattordicenni figli di famiglie bene organizzavano raid vandalici nelle scuole di Lecce anche a pagamento, per evitare lezioni, compiti in classe, interrogazioni". Io una soluzione ce l'ho. Vietiamo le linee telefoniche e non se ne parla più.

UPDATE, a distanza di ore mi sono accorta che l'ultima parte non ha aggancio con la prima. Organizzavano raid a pagamento via cellulare.

21 ottobre 2007

La ballerina che per me gira solo in senso orario - uff

Ok, non c'è verso. Io questa animazione, segnalata da eio nel phonkmeister, la vedo girare solo in senso orario. Se qualcuno la vede girare anche (o solo) in senso antiorario, per piacere mi dica come si fa. Uff.

07 ottobre 2007

Tommaso Zelig Show

Vedo che negli ultimi tempi si parla molto delle recenti sparate dell'esimio Padoa Schioppa. E, chissà perché, mi torna in mente Grillo, quando dice che la politica italiana è totalmente scollata dalla realtà.

Caro Tommaso, grazie per la finanziaria che magari ci darà qualche aiutino (alla Clerici), chissà. Ma prima di puntare il dito sui bamboccioni esci fuori di casa e facci due chiacchiere, con questi bamboccioni. In un paese allo sfascio, c'è sicuramente qualche Tanguy che preferisce le sottane di mammà alla vita là fuori, ma la stragrande maggioranza dei giovani si fa un culo così per guadagnarsi l'indipendenza e spesso non riesce, con un lavoro in nero da cinquecento euro al mese, a pagarsi un posto letto nelle principali città italiane (si parla dai 300 euri in su), cui si aggiungono bollette, spesa al supermercato (che mangiare più di una pizza fuori casa bisogna fare un mutuo) e quel poco altro che gli consente di sopravvivere. Di affittare un intero monolocale, non se ne parla. Di fare figli? Se non hai almeno trent'anni, avrai vita durissima, con il tuo meraviglioso contratto 4+4 (4 settimane, ovviamente). E io sono nella fascia fortunata, perché prendo qualche soldo e ho l'appoggio di mamma e papà, senza contare che sto addirittura finendo di studiare. E, magia delle magie, mi permetto pure qualche lusso, come le sigarette.

Caro Tommaso, sappi che la tua battuta sui bamboccioni non ci fa ridere per niente, a me che in qualche modo sopravvivo fuori casa, a chi è costretto a rimanerci, a casa. E le risposte che meriti sono poche e monotematiche.

24 settembre 2007

Più tramezzini per tutti

@Fabio Metitieri: la mia risposta definitiva è no, ovviamente.

My god, finalmente in giro leggo qualcosa di divertente

10 settembre 2007

Blogstar Death Match: Feba contro Luca Sartoni

Nubi all'orizzonte in seno all'organizzazione del RomagnaCamp. Ora è dato a voi decidere se salvare dalla gogna la qui presente oppure quel bellimbusto del Sartoni. Tutto si decide oggi, entro le 24. Al BlogstarDeathMatch. Emilia contro Romagna. Uomini contro Donne. Caino contro Abele. Antonella Clerici contro Carlo Conti. Una sfida epica, insomma, destinata a dividere gli animi della blogosfera...

Per votare, vai sul BlogstarDeathMatch e clicca su chi vuoi che perda, prendendolo così a mazzate...

07 agosto 2007

Notizia del giorno

Stupra 15enne: assolto per sonnambulismo

Caro amico Pietrangelo

Bene o male, l'importante è che se ne parli. E allora parliamone.

Mio caro Pietrangelo, stavolta sono proprio d'accordo con te. I blog dicono un sacco di cazzate. Tu pensa che quei narcisi dei blogger sparano a zero su tutto senza sapere minimamente quello di cui parlano. Prendi Steve Jobs, per esempio, che vuoi che ne sappia della Apple quel rincitrullito quasi pelato? E ti pare che uno come Scoble possa addirittura parlare di tecnologia? No dico, in che mondo viviamo? Per non parlare di Luca De Biase e Quintarelli, che si credono di essere quelli? Dei giornalisti? Andiamo. Ma lo sai che in Italia c'è addirittura gente come Valdemarin e Lupi che parlano di nuovi media? (no, non l'invenzione della stampa, non quei nuovi media)

Pietrangelo, amico mio, hai la vista lunga. Come sapevi che ero una narcisista impazzita pronta a scrivere su qualsiasi cosa mi capita a tiro? Non ci conosceremo mica? Se sì, forse quella volta ci siamo fatti un paio di birre di troppo e io non me ne ricordo assolutamente, ma prima di giudicarmi in modo così schietto ti chiedo perlomeno di avvertirmi, almeno faccio il restyling al blog, ché non mi piace che poi la gente là di fuori venga a vedere se hai ragione e mi trovi tutta in disordine. Anche sull'impazzimento tecnologico sono d'accordo con te, pensa che con internet posso addirittura pagare i bollettini e controllare il conto in banca senza stare in fila. Pensa che orrore, questo si chiama affossare la socialità, non avere più la possibilità di inveire contro il sistema con quella gente e sapere che tempo farà domani. Facciamo così, già che stiamo per chiudere internet per 5 anni su richiesta di uno che nientepopodimenochè porta degli occhiali impronunciabili, eliminiamo anche le automobili. E i treni. E gli aerei, ché almeno risolviamo anche quella faccenda del buco nell'ozono e non ne parliamo più.

A ben vedere, mio illuminato amico, è un vero peccato che questo google ci tolga il gusto di andare a cercare negli archivi. Non solo, pensa a wikipedia. Un branco di internettari impazziti che cerca di diffondere cultura. Ahimè, non potremo più essere gli unici sacri custodi dello scibile umano, noi e i nostri archivi. Potremmo addirittura perdere la credibilità agli occhi del mondo. Non ce lo possiamo permettere. Ti propongo dunque di fondare un partito anti-google, e non ti preoccupare, questi ragionamenti ce li teniamo per noi e nessuno ne saprà niente . Chiamiamolo pane et circensem, distribuiamo un centinaio di gameboy e napoletane da quaranta e vedrai come se ne stanno al loro posto, quelli lì del popolo.

Anche io uso solo i riferimenti ai libri. Pensa che ho costruito la mia cultura su "sola come un gambo di sedano" ed "è una vita che mi aspetto". Non faccio per vantarmi, eh, ma ci ho basato anni e anni di teorie, fino ad arrivare alla versione cartacea di questo blog, in distribuzione nelle migliori librerie vaticane da settembre 2010. Così almeno anche i miei seguaci potranno avere un libro guida per salvarsi dall'oblio.

Anche a me, mio sincero amico, i carrelli elettronici fanno venire i brividi. Per non parlare di quelle orrende agenzie di viaggi online, che mi hanno permesso di organizzare una vacanza di cinque giorni a cavallo di ferragosto con poco più di cento euro. Pensa, anche i pezzenti come me possono andare a vedere gli scavi di Selinunte senza guadagnare 3000 euro al mese. Non ho parole. Opponiamoci, mio colto amico, che questo scempio è un enorme danno alla cultura. Di questo passo, la fine del mondo si avvicina a grandi passi.

Le foto e i video con il cellulare... non me ne parlare, mio orgoglioso amico. Sai che è successo che persone onestissime andassero in galera, con quei mezzucci? Uno non può più fare un sano pestaggio come una volta che rischia subito di essere ripreso. Ma dai. Che ne è dei pestaggi in diretta come una volta? Tu ed io lo sappiamo, mio onorevole amico. Il mondo è a rischio. Eliminiamo una sana volta tutte queste tecnologie inutili e torniamo a fabbricare i telefoni di una volta, con la cornetta, così se si blocca l'ascensore potremo riprenderci il gusto di aspettare che i tecnici tornino dalle ferie, vogliamo tutto subito e non siamo più in grado di aspettare. Non solo il mondo è a rischio dunque, ma anche il nostro equilibrio psicologico. Accidenti.

E ora mi rivolgo a voi. Vi prego, vi scongiuro, intervistate al più presto il mio amico Pietrangelo. Fino a questo momento stavo trascorrendo un'estate tranquilla e noiosa.

04 agosto 2007

La caccia al tesoro

Va bene che è estate. Va bene che volete farmi passare un po' di tempo (visto che, a quanto risulta dal titolo di questo blog, di tempo da perdere ne ho un po'). Va bene che siete deigli inguaribili giocherelloni. Ma mi avete rotto le palle. Se ogni volta che decido di aggiungervi a google reader devo fare la caccia al tesoro nel vostro blog per trovare lo stramaledetto link, sappiate che vi odio. In anticipo e incondizionatamente.

27 luglio 2007

Jean Todt


Lapsus freudiano? :P

17 luglio 2007

Seat Pagine gialle promuove il turismo in Italia?

Leggo via Beanbol che Seat Pagine Gialle, alla conferenza Web in Turism (Milano) "ha presentato la nuova tecnologia online per la georeferenziazione di hotel e annunci pubblicitari. Il dr. Cellini ha anche fatto un accenno al budget per la realizzazione di questo prodotto. Il nuovo finanziamento sarà di circa 100 milioni di euro."

Bene, ora sono molto più tranquilla. Almeno so che fine faranno i soldi che Seat risparmierà chiudendo con un preavviso di 15 giorni il call center di Bologna, che conta attualmente un centinaio di dipendenti.

10 luglio 2007

A cosa serve Twitter

Sono orgogliosa di annunciare che grazie a Twitter ho assistito praticamente in diretta alla nascita di Ludovica, patemi d'animo, ansie e gioie connesse! Congratulazioni a papà Nicola Mattina e a mamma Patrizia :D

02 luglio 2007

Due giorni social social

Avete mai avuto la sindrome da foglio bianco? Ecco, sono qui con le mani sulla tastiera e una schermata bianca di fronte a me. Penso: devo scrivere qualcosa a proposito della Gioxx dinner e di Frontiers of Interaction III. Inizio a scrivere, ne viene fuori un rigo. La cena milanese è stata divertente, ho rivisto qualcuno che non vedevo da tempo e ho conosciuto delle persone divertenti. Poi penso: tutto qui? E mi dico: dai Fra, scrivi qualcosa a proposito dello scambio di moocards e dell'eterna lotta tra Luca e l'astice. E mi rispondo: ma no, troppo banale, poi gli altri vorranno che spieghi cosa intendo. E penso: allora dovrò cercare qualche foto. Poi mi viene in mente che ho bevuto Falanghina (su ottimo consiglio) e fatto tante chiacchiere. E per la maggior parte del tempo ho detto cose a vanvera. E che finito di parlare di auto, non sapevo più come ricollegarci qualunque altro argomento dello scibile umano. E che ho visto gente spingere una macchina. E che qualcuno mi ha evitato di dormire sotto un ponte. E mi dico: eddai Fra, lasciamo tirare le conclusioni a chi è stato più bravo di te. E così sia.

Ps: volete sapere anche di Frontiers of Interaction, vero? Bene, ho qui un po' di video. E' stata una gran giornata e sarebbe riduttivo leggere due righe in un blog che si chiama tempodaperdere. Però vi dico che qualcuno ha bloggato in diretta, io ho solo twittato un paio di cose. E imparato. Tantissimo. Cosa?

- Che qualcuno dice che il digitale è irreale e solo gli oggetti sono reali, mentre qualcun altro pensa che il digitale sia più che reale perchè necessita di infrastrutture imponenti.
- Che il physical tagging è utile ma sarebbe ancora più utile utilizzare gli oggetti che già sono connessi (eg i cellulari).
- Che il Nabaztag è un aggeggino veramente figo e che non appena saranno disponibili i NabaZtamps li vorrò tutti, immediatamente.
- Che con le stampanti tridimensionali sarà possibile cambiare ogni giorno il design del nostro telefonino, mentre arriveremo a una personalizzazione totale del software.
- Che Europedia esiste, ed è una splendida iniziativa.
- Che si può imparare dai videogiochi, per mettere a punto applicazioni con interfacce user-oriented
- ...che è possibile ascoltare, chiacchierare, prendere appunti e twittare contemporaneamente. Ho sperimentato il multi-multitasking ;)

21 giugno 2007

Due giorni da paura

Ho fatto due cose fondamentali, in questi due giorni. Uno, ho finito gli esami. Per davvero. Quelli dell'università, intendo. Due, mi sono iscritta all'imperdibile CampSant. Un evento a cui non si può mancare. No, proprio non si può.

Le parole che caratterizzano...

Rieccomi dopo lungo tempo.
Ebbene io che lavoro in una scuola ho visto in prima persona gli effetti della prima prova sugli studenti...Alcuni erano schifati, altri rassegnati...Ma è oggi che, più di ogni altro giorno, si stanno realmente ca*ando addosso!

Ok! Dopo una breve parentesi introduttiva (che in realtà non introduce un bel niente) vorrei proporre un "gioco", se così lo vogliamo chiamare.
Antefatto: mentre domenica scorsa tornavo dalla Liguria con la ragazza e alcuni amici e constatato il fatto che per fare 10 kilometri ci abbiamo impiegato un'ora, abbimo deciso di ammazzare il tempo con dei giochi di parole (può sembrare triste...).
Il "Gioco": lo scopo del "favoloso gioco ammazzatempo" è quello di scovare nomi propri di cose che caratterizzano in modo univoco l'oggetto, ad esempio "Scottex" è La carta igienica, e non importa di che marca sia.
Ok detto così fa schifo ma se spremete le meningi qualcosa ne verrà fuori, e poi con 30 gradi e una coda interminabile sull'Aurelia, qualsiasi cosa andava bene pur di perdere un po di tempo.

Provate voi a proporre parole che ormai identificano in modo univoco una categoria!