05 agosto 2007

Considerazioni sugli atleti biondi

"...e insomma, diciamocelo, è facile che un pilota mediocre vinca se viene sbattuto su una buona macchina..."
"..."
"come è successo a Hakkinen: un pilota mediocre su una buona macchina vince, poi quando piove è più abile su un canotto a remi..."
"ok, ma voglio dire, è la stessa cosa che è successa con Raikkonen... Sai perchè la Ferrari ha preso Raikkonen?"
"...perchè è prudente e prova ad arrivare alla fine, nonostante non sia un pilota eccezionale?"
"esatto! e perchè è biondo."
"...biondo?"
"biondo, si è mai visto un atleta biondo ad alti livelli? Svezia: i giocatori migliori sono Ibrahimovich che è di origini croate e Larsson che è di colore... Norvegia: una pippa. Danimarca: una pippa. Finlandia? E in altri sport? Escludi Rosolino, perchè è ossigenato. E non dirmi il curling, che non ne so un cazzo"
"Sì ma Nedved?"
"beh, quello è un eccezione... e non è che la Repubblica Ceca abbia vinto alcunchè per merito di Nedved, eh"

...dopo questa discussione, mi sono convinta gli atleti biondi non hanno futuro.

04 agosto 2007

Viaggio morettiano nello spaziotempo

Serata stranissima, stasera.
E' iniziata come una serata in cui sai che devi uscire. Che in casa non ci puoi stare. E allora siamo usciti, alle sette e mezzo, per farci un aperitivo.
Sapevamo già dove saremmo andati a parare, in un posto sufficientemente figo e vicino a cui potessi arrivare sana sui miei tacchi. La scelta è ricaduta sull'osteria Moretto, appena fuori porta san Mamolo. La nostra serata è iniziata così, soave, anzi, sauvignon. Un sauvignon veneto, non trentino, ché il trentino tende al piscio di gatto (ci è stato riferito dall'oste, anche se lui un gatto non ce l'ha, ha solo un cane-peraltro un bellissimo boxer). La serata è proseguita così, tra cubetti di melanzane all'odore di menta e cumino, patate al forno, pizzette, gnocchetti sardi pesto e piselli, finchè non è arrivata l'ora di cena. Con Brian Adams come colonna sonora, abbiamo ordinato orecchiette con melanzane all'odore di mentuccia e ricotta salata e crescenta a pane pizza (cotta al forno anzichè fritta) con salumi e formaggi misti. Inutile dire che la serata è ulteriormente proseguita a sauvignon del veneto, finchè non ho finito di mangiare e non ho iniziato a leggere la storia dell'osteria sulla tovaglietta plastificata. Di fianco, lo chef bolognese di origine pugliese mi ha chiesto cosa stessi facendo. Poi è iniziato lo stravolgimento del tempo. Tra una narrazione incrociata della storia dell'edificio e una dell'ordine dei Gesuiti, ho visto le botole da cui si gettava l'uva da pestare, gli accessi maschile e femminile alla vecchia locanda, la forma tronca dell'antico lazzaretto. Ero nell'osteria più vecchia di Bologna, avvolta da una storia vecchia di 800 anni, attraversata dai fantasmi dei pellegrini e di Beatrice, che usava lavare i piedi ai viandanti appena arrivati. Ho passeggiato in un chiostro del 1300 e visto l'ombra delle volte nel sagrato. Le stanze della perpetua. Il cielo stellato blu cobalto che dava un che di irreale allo sconvolgimento spazio-temporale che stavo attraversando. E subito dopo erano le dieci e mezzo. L'ora dei sorrisi e dei ringraziamenti sinceri a chi mi ha accompagnato in questo viaggio, l'ora di pensare che sono stati i ventitre euro meglio spesi di tutto l'anno.

La caccia al tesoro

Va bene che è estate. Va bene che volete farmi passare un po' di tempo (visto che, a quanto risulta dal titolo di questo blog, di tempo da perdere ne ho un po'). Va bene che siete deigli inguaribili giocherelloni. Ma mi avete rotto le palle. Se ogni volta che decido di aggiungervi a google reader devo fare la caccia al tesoro nel vostro blog per trovare lo stramaledetto link, sappiate che vi odio. In anticipo e incondizionatamente.

01 agosto 2007

Riflessioni inconsuete su di un libro

Ho appena comprato un libro. E mi sono detta: caspita, è un sacco di tempo che non leggo. Ho pensato all'ultima volta che ho preso in mano un volume rilegato, saranno almeno tre settimane, Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta è ancora lì sul mio comodino e sta prendendo polvere. E ho pensato a quanto è diverso il mio standard di vita ora, pochi mesi fa non avrei creduto possibile passare un giorno intero lontano dai miei libri. E poi ci ho ripensato, non è vero che non leggo, semplicemente non leggo nella maniera canonica, ma approfitto di ogni ritaglio di tempo per leggere i miei feed, gli articoli di approfondimento, i pdf delle riviste. Penso molto di più e scrivo molto di più, anche. Non guardo più un solo telegiornale alla televisione, ma incamero ogni giorno notizie da più testate, non ascolto più la radio ma ho spesso last.fm in sottofondo. Negli ultimi mesi internet ha stravolto il mio modo di intendere i media, non è più un utile accessorio ma è un modo di interpretare il contesto. Ma oggi ho comprato un libro, un libro vero, con le pagine di carta che odorano di stampa e la copertina colorata in giallonero. Questo libro ha fatto più che farmi sborsare 8,40 euri, mi ha fatto riflettere ancora prima di conoscerne il contenuto. Il che, al giorno d'oggi, è una bella conquista.

PS: oggi ho preso per la prima volta il caffè al baretto nuovo dell'angolo. Non era una gran giornata per me, eh. Mi hanno sorriso accolto calorosamente, coccolata con un buon caffè e due parole amichevoli, senza essere invadenti. Mentre uscivo, mi hanno augurato buona giornata. Costo addizionale: zero euro. Soddisfazione: altissima. Clienti fidelizzati: 1, al primo colpo. Perchè certe cose ti fanno cominciare a lavorare con uno spirito diverso. Commercianti, sàtelo.

30 luglio 2007

Fenomenologia della fauna da spiaggia/2

Prosegue la presentazione dei risultati dell'analisi sulla "fauna da spiaggia". Se ti sei perso il primo post lo puoi trovare qui.

GLI STAKANOVISTI. I soggetti in questione si presentano in spiaggia a coppie, generalmente dello stesso sesso. Il che è irrilevante, dal momento che nemmeno si accorgono della presenza dell'altro. L'attrezzatura di base è un cellulare con batteria appena caricata, un quotidiano di finanza e la gazzetta dello sport, giusto per dissimulare. Passano la maggior parte del tempo sudando al telefono, impartendo la loro benedizione a colleghi e parenti, maledicendo le particelle di sabbia volanti e rimpiangendo la comoda aria condizionata dell'ufficio. Quando non discutono di lavoro, organizzano le serate fino alla fine di agosto per non farsi cogliere impreparati. Di tanto in tanto, amano estrarre il palmare e comunicano al cellulare gli aggiornamenti degli appuntamenti di ottobre: in realtà vincono la noia compilando un sudoku.

IL TEDESCO DA SPIAGGIA DOCG. La mia categoria preferita (anche se un vero scienziato non dovrebbe mai confessarlo). Noto un tempo per il sandalo con annesso calzino bianco e tinta rosso violacea, è sempre più raro ammirarlo allo stato naturale. Oggigiorno viene sempre più sostituito dal soggetto badante russa da spiaggia nel giorno di permesso. Le differenze tra il primo e il secondo tipo sono però notevoli. Il tedesco da spiaggia si sposta con la tedesca da spiaggia e il bimbo tedesco da spiaggia. Talvolta tonto ma in tutti i casi gioviale, ha la tendenza a elargire mance e perpetrare crimini contro il buon gusto. Al contrario, la badante russa da spiaggia nel giorno di permesso è caratterizzata da pessimo carattere, si aggira per la spiaggia con un'amica, ha un incarnato che, contrariamente alla terra d'origine, tende pericolosamente al terra di siena bruciata ed è spesso fornita di uno o più tatuaggi. I più temerari potranno sperimentare la pericolosità del soggetto avvicinandosi a meno di due metri dal suo telo mare: se non digrigna i denti è perchè probabilmente vi ha già azzannato.

I FINTI DISORGANIZZATI. Presentano alcuni tratti in comune con i "disorganizzati", ma si differenziano da questi ultimi per alcune interessanti peculiarità. Eseguono il loro accesso alla spiaggia muniti solo di pareo per non portare un telo, ma hanno il cuscino gonfiabile. Non hanno una penna, ma hanno il blocco enigmistico. Non portano niente per ripararsi dal sole, ma hanno una selezione di creme solari migliore della profumeria all'angolo. La loro attività preferita è l'osservazione critica altrui e spesso estraggono dalla borsa un quaderno su cui annotano le idee per scrivere un post.

Fenomenologia della fauna da spiaggia/1

Il periodo estivo si può riassumere in un'equazione: estate=spiaggia. Per quanto possiate fare gli indifferenti, da qualsiasi parte voi andiate sarete affetti da una singolare patologia: l'osservazione compulsiva dei vostri vicini e/o passanti (non fate quella faccia, so che lo fate). Non banalizziamo, non è vero solo che le donne guardano la cellulite altrui e gli uomini il culo delle donne; questa considerazione, per quanto veritiera, è riduttiva e non aggiunge alcunché ad una sana analisi da spiaggia.
La spiaggia libera è il luogo più adatto per l'avvistamento e la categorizzazione, in quanto i classici bagni tendono ad omologare i presenti in un'attività riconducibile al passaggio lettino-bar-lettino-bar senza fornire indicazioni preziose sui tratti tipici di determinate classi di soggetti.
Passiamo ora ad analizzare i risultati della mia analisi domenicale. Riassumo di seguito le categorie che riportano i tratti principali degli individui osservati.

I SUPER-ORGANIZZATI. Generalmente raggruppati in uno o più nuclei famigliari, questi soggetti arrivano in spiaggia intorno alle 7 del mattino con svariate quintalate di oggettistica sulla schiena, che comprende ombrellone, sdraio, materassino, un set di asciugamani a testa, braccioli, frigobar e biliardo. All'ora di pranzo compare il tavolo da pranzo in cristallo, che viene equipaggiato a dovere, centrotavola, tovaglia e tovaglioli di fiandra compresi. Le pietanze ivi poste spaziano dall'insalata di riso, alla grigliata di crostacei, alla Saint honoré. Questi soggetti comunicano tra loro tramite uno strano linguaggio comunemente definito "urla fastidiose". L'oggetto di discussione è prevalentemente il figlio piccolo, che fa il bagno troppo presto o troppo tardi, si allontana, tira secchielli in faccia ad altri bambini, seppellisce il vicino di ombrellone. Lo spazio occupato da questi soggetti varia dai 20 ai 200 mq. In tale spazio non filtra mai la luce del sole, perchè ricoperto dalla produzione annua di una fabbrica di ombrelloni.

I DISORGANIZZATI. Si tratta di soggetti in età giovane, tra i 15 e i 30 anni. Si presentano in spiaggia non prima delle 12.30, recando con sè il solo telo mare e un paio di occhiali che coprano possibilmente i 4/5 del volto. La loro attività consiste generalmente nel giacere collassati sulla sabbia e nell'osservare i soggetti di sesso femminile presenti nel raggio di 600 metri, accompagnando l'avvistamento con una votazione verbale. La loro momentanea resurrezione avviene nel momento in cui si cimentano in qualunque attività che possa mostrare a tale pubblico femminile la loro prestanza fisica, dalla partita a racchettoni al torneo di canasta.

I MODAIOLI. Questi individui si presentano in spiaggia già abbronzati dall'anno precedente. Da soli o in piccoli gruppi, hanno sul volto una stupita smorfia di orrore per essere al Lido delle Nazioni anzichè a Saint Tropez. In completa controtendenza rispetto alla maggior parte dei presenti, si aggirano con nonchalance tra i rivenditori diversamente italiani per comprare un paio di occhiali D&G a meno di dieci euro, cui ben presto legheranno un finto cartellino prezzato 699,00 fingendo di averlo dimenticato. L'oggetto di discussione è, nella quasi totalità dei casi, la prossima vacanza che faranno ad agosto, che spazia dall'atollo della Micronesia a Bahia, omettendo di citare l'anno di tale agosto. Questi soggetti non disdegnano di parlare del proprio lavoro, cui precede normalmente un "responsabile", "vice-presidente", "manager" o, per i meno anglofoni, "vice-governatore". Combattono da anni per fare approvare una legge che preveda la riverenza al loro passaggio.

(continua...)

Lunedì, ore 9

Scena che si ripete dal lunedì al venerdì. Atrio, ore 9.

Portinaio: Buongiorno signora! Come andiamo?
Signora1: bene, grazie, e lei?

Portinaio: Buongiorno! E suo nipote? Quando passa a trovarla?
Signora2: se tutto va bene già la prossima settimana è qui...

Portinaio: Buongiorno signora! Le orchidee si sono riprese?
Signora3: si grazie, il fertilizzante che mi ha consigliato è ottimo.

Io: Buongiorno!!
Portinaio: ...

...questa cosa non me la sono mai spiegata.


Scena: ascensore, ore 9.05

Signora: sale? a che piano?
Io: quarto
Signora: io mi fermo al secondo.
Dalla borsa estrae un pacco nuovo di Tampax, lo apre, prende un involucro bianco. Penso che lo stia per ingoiare, tipo pillola.
L'ascensore ferma al secondo.
Signora: Arrivederci! Buona giornata!
Io: (con un inizio del genere lo sarà senz'altro)

Buon lunedì mattina anche a voi.

29 luglio 2007

Lezione di musica

Miei giovani amici, oggi, per la serie "i consigli di Feba", vi mostriamo come con un po' di impegno potrete arrivare a suonare in maniera discreta il vostro strumento preferito. Acquistando il Feba-pack a soli 199,99 euro + spese di spedizione avrete a casa vostra un pacco 15x12x6 di talento® che utilizzerete per le serate in compagnia dei vostri simpatici amici.

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