A Lugano tutto è superefficiente
E' talmente tanto tempo che non posto che blogger si è scordato anche come mi chiamo. Questo per avere un'idea di quanto in realtà mi senta in colpa. Anche papà (ciao papà!) è arrivato a dirmi di darmi una smossa nell'aggiornare 'sto blog inerte, quindi meglio scrivere due righe prima che il mio template si suicidi ed esploda in una miriade di pixel.
Oggi dovevo essere insieme a un po' di gente simpatica in giro per la Svizzera interna, invece son malaticcia e mi è toccato tirare il pacco. In attesa di avere una connessione decente prendo un attimo in prestito la rete da uno dei miei valorosi vicini (ciao vicino! Grazie, eh. A proposito, la tua rete va un po' lenta, ti prego di fare qualcosa in merito). Mi sembra un po' come dare gli aggiornamenti dalla trincea, ma tant'è.
Il primo di Aprile ho avuto le chiavi del mio monolocale in zona universitaria. Il che significa non solo che Lyonora può finalmente farsi i sacrosanti fatti propri, ma anche che io non sono costretta a scarrozzarmi chilogrammi e chilogrammi di peso sulle spalle ogni giorno. Se l'appartamento nuovo (anteprima del mio letto) non prevedesse anche mobili nuovi, che prevedo siano in larga maggioranza targati Ikea, l'evento avrebbe di sicuro un aspetto meno spaventoso. Appena entrata in casa ho subito fatto l'inventario stupido. L'inventario stupido è quella cosa che, se sei mai entrato in una casa nuova, sai quanto sia faticoso nonchè necessario. Ci sono alcune cose che diamo per scontato si trovino in una casa, come la moka, il sale, il mocio. Ebbene, in una casa vuota non ci sono. E alcune sono proprio indispensabili, come la carta igienica e l'adattatore per le prese. Soprattutto se hai un phon con presa tedesca e solo un adattatore per presa italiana. (papà non leggere il resto del rigo) Per fortuna avevo con me una tenaglia.
A Lugano si prende la scossa. Sempre, comunque ed ovunque. Indossando sintetico oppure no. Tocchi una finestra e ZOT! Scossa. Tocchi il tavolo e ZOT! Scossa. Tocchi il pc e ZOT! ZOT! dueeventi direttamente in vena. E' perchè l'aria è un po' secca, dicono. Hm. Da un mese ho una pelle che in confronto la squamatura di un pesce è 100% puro cachemire.
A Lugano tutto è superefficiente, gli autobus sono in orario, i treni sono in orario, a meno che non siano provenienti dall'Italia. E se un treno è in ritardo, anche se fa solo la tratta Lugano-Bellinzona, gli altoparlanti daranno comunque la colpa alle ferrovie italiane e alla stramaledetta erba del vicino che, chissà perchè, è sempre più verde.
A Lugano tutto è superefficiente, i negozi aprono alle 8 di mattina e danno per scontato che tu esca alle 5.30 dal lavoro, in modo da avere una piena mezz'ora dedicata alle compere. Dopodichè il nulla cosmico. L'ultima volta che sono stata a prendere un aperitivo in centro, alle otto meno dieci di sera mi hanno pregato di sgomberare che stavano per chiudere. La città.
A Lugano tutto è superefficiente, a livelli che talvolta rasentano l'idiozia. L'altro ieri sono andata a sottoscrivere un abbonamento per internet. L'impiegato superefficiente ha compilato la scheda con la richiesta, serve un documento? Il codice fiscale? No no, qui in Svizzera non è necessario, l'importante è che paghi regolarmente. Ti invieremo il modem tramite posta ordinaria (posta ordinaria, ti rendi conto). Ho detto, sì, ok, però se mi arriva per posta vuol dire che non posso ritirare il pacco perchè lavoro, non posso ritirare personalmente il modem qui allo sportello (che casualmente si trova nell'ufficio sotto il mio)? No, la schermata di inserimento dei dati del contratto non prevede la consegna del modem a un indirizzo diverso da quello di casa. Per nessun motivo. E ora raus, che devo lavorare.
A Lugano tutte le ciam-belle escono col bruco.
A Lugano le commesse ti accolgono con Buongiorno!, ti sorridono e sono gentili. Nessuna commessa acida e mestruata (ho il sospetto che si facciano venire le mestruazioni fuori dall'orario di lavoro, devo scoprire come si fa). Ma le file non esistono. Oggi, a due casse su due, una a ciascun piano di un ipernegozio ipercommerciale in centro, una signora sgamatissima e una signora sgamatissima, vedendomi in fila, sono semplicemente passate davanti e hanno appoggiato la merce sul banco. E le commesse, in entrambi i casi, le hanno scontrinate per prime. 'Ste strxxxe. Ah, io non ho sorriso affatto, quando ho pagato. Avranno sicuramente pensato che sono la solita italiana acida e mestruata.
A Lugano puoi decidere di passare un meraviglioso week-end con la febbre. Nessun problema, c'è una densità di 15 farmacie al metroquadro. Ma sei in Svizzera e devi ovviamente essere organizzato. A te che, malandrino!, ami tirare tardi il sabato in cui ti svegli senza avere percezione degli arti inferiori, farà comodo sapere che le farmacie il sabato aprono alle 9 e chiudono alle 12. Insindacabilmente. Tutte. Perciò, se vuoi esercitare il tuo sacrosanto diritto di ammalarti durante il weekend, augurati di avere lo stipetto delle medicine ben fornito non solo di aspirina e cotone idrofilo, come certi disorganizzati.

9 commenti:
Oddio, il letto non sembra particolarmente confortevole, nel suo stato attuale... :D
Cmq urrah per la casa nuova! \o/
poi in Ticino e a Lugano in particolare c'è un sacco di Radon [signor papà di Feba è meglio che non legga il resto del commento] e la gente MUORE giovane e spesso nel sonno.
Bloggo anche in provincia di Viterbo c'è il radon, per colpa del tufo. Pensa te.
Fra: lol per tutto il post. Non vedo l'ora di venire a trovarti per vedere il tutto :P
:)
leggendo me ne venivano in mente un sacco di altre, e finalmente ho capito perchè a lugano mi si screpola la pelle!
Io però la fila in posta l'ho vista, giuro!
una tenaglia???
Feba dimmi che non l'hai ideata tu quella delle "ciam-belle", please. La cosa delle scosse mi ha fatto venire in mente Futurama: potresti addobbarti di nastro isolante. Il lettino è davvero comfortevole, come quello dei fachiri.
simbul e darios, non vi preoccupate, finchè non è stato pronto ho dormito comodamente sul futon appoggiato al suolo :P
bloggo, orcavacc, per fortuna ho preso l'appartamento al quarto piano... e poi tranqui, fumo. Dunque non mi preoccupa più niente (tranne l'essere investita da un autobus superefficiente, obviously :P)
fran, qui ti si aspetta. Nel frattempo si rifornisce il frigo di bevande alcooliche ;)
elena, anche a me è capitato una volta di vedere una fila, in stazione. La fila funzionava regolarmente. Ma non c'erano svizzeri :P (ps, aspetto di vedere le tue considerazioni sul tuo blog ;)
axell, devi sapere che in svizzera la messa a terra delle prese non è in linea come quella italiana, ma leggermente spostata. Dunque le prese italiane funzionano se non hanno la messa a terra. Il che significa che ho dovuto, ehm, eliminare il terminale centrale della messa a terra :P (ma il giorno dopo sono corsa a comprare un adattatore, giuro)
darios, no non è mia, è una freddura vecchissima... l'idea del nastro isolante comunque non è male, se non fosse che neanche le suole in gomma servono a qualcosa... sigh
argh, a lugano ci sono stato due volte... una città a misura di anziano, non c'è che dire... meglio di gorizia! :)
preferisco i colori e il caos di certe città italiane... prendi roma o palermo, ad esempio: gli autobus sono sempre in ritardo e a volte non passano affatto, ma nell'attesa socializzi con degli sconosciuti. ti sembra di conoscerli da una vita e ti diverti un sacco :)
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